Archivio per Febbraio 2007

PRIMO APPUNTAMENTO (non ha nulla a che vedere con la canzone di Gigi D’Alessio)

28 Febbraio , 2007

Siamo partiti, oggi è stato il primo incontro ufficiale al di fuori della discoteca.
Ho staccato da lavoro un po’ prima, ho preso il treno e sono arrivato a Roma, lì dopo pochi minuti è arrivato lui. Comprate le sigarette abbiamo preso un pulman e ci siamo concessi una passeggiata prima a Campo de’ Fiori e poi a Trastevere, il tempo non era dei migliori ma ci ha fatto compagnia in silenzio per tutto il tempo.
Mi trovo bene con lui, sono molto a mio agio, è simpaticissimo, dolce ma non voglio, per ora, pensare di più.
Siamo saliti anche a casa sua, mi ha portato nella sua stanza, abbiamo parlato, riso, ci siamo scambiati carezze e ci siamo baciati.
Lui magari sarebbe andato oltre, o per lo meno credo anche se poi non ne ho la certezza, però per me è stato bello così, alla fine non voglio fare il “ragazzo all’antica” ma voglio solo dare un significato a dei gesti che molte persone fanno solo per avere il gusto di averle fatte senza un motivo particolare e definito sotto.

Saturno Contro

28 Febbraio , 2007

Ieri sera lo ammetto, non ho resistito, mi vergognavo un po’, ho fatto fatica a lasciarmi andare questo lo confesso, però una lacrima mi è scappata.
Il nuovo film di Ferzan Ozpetec è una rivelazione come sempre, la storia coinvolge, ti rende partecipe del fatto che la vita è un gioco che a volte ti da e molte volte ti toglie.
Gli attori sono bravi a farti partecipe emozionalmente delle storie che s’intrecciano tra loro, in modo superficiale ma molto incisivo.
Questi sono i classici film che adoro, questi sono i classici film che vedrei volentieri anche se, per una scena omosessuale, in sala c’è stato un mormorio di indignazione a mio avviso ridicolo.
Non voglio dire di più, voglio solo sapere una cosa: “Max te che sei il mio amico, dimmi sinceramente, ho anche io Saturno contro?“

28 Febbraio , 2007

E’ sempre un piacere conoscere nuova gente, adoro riuscire a capire gli altri in profondità.
Adoro chiacchierare su msn, adoro parlare con gente nuova, approfondire amicizie, allargare i miei orizzonti.
Grazie.

p.s. Mi sento molto figlio dei fiori =o)

Sabato sera 2

25 Febbraio , 2007

Sala commerciale, poco distante dalla porta d’entrata, c’eri TE, jeans scuri, camicia bianca, cravatta nera, barbetta incolta, sguardo assente ma profondo protetto da un paio di occhiali con la montatura ridotta al minimo, capelli rasati ed orecchino a cerchietto, argentato, sul lobo destro.
Ti passo vicino.
Ti guardo.
Ogni tanto mi giro, ogni tanto ti giri ma i nostri occhi non si incrociano.
I miei amici decidono di cambiare sala, li seguo.
Dopo pochi minuti li convinco ad uscire per andare a fumare e manco a farlo a posta mi ti ritrovo davanti in compagnia di altre persone con cui ridi e scherzi.
Rientri dentro, io mi metto a scherzare con altri amici.
Ritorno a ballare solo con la scusa di rivederti, mi metto poco distante da te, ma te indifferente nemmeno mi noti, sembra che il nostro rincorrerci con lo sguardo, di una settimana fa, sia stato sepolto dalle rovina chissà di quali macerie.
Un mio amico mi chiede di accompagnarlo al bagno, mi allontano.
Ritorno e non ci sei più.
Il tuo “solito posto” è vuoto.
Mi guardo in giro, esco dalla sala e finalmente ti intravedo mentre con un tuo amico ti allontani.
Entri in dark, ed il mio amico insiste che io lo accompagni dentro, vado con lui per vedere se chi hai vicino era un semplice amico o no, quando ti ritrovo vedo, che con lui sottobraccio, in penombra, scruti i visi di chi ti passa vicino ironizzando, passi vicino al mio amico quando lui ti ferma e ti dice:
- Ciao…;
Ridi ed il mio amico ride, poi con un gesto veloce mi prende per un braccio e mi tira e come sono a pochi centimetri da te, ti dice:
- questo è il mio amico…;
ed io allungandoti la mano mi presento, mentre te sorridendomi mi dici:
- piacere mio!
I nostri amici in pochi secondi si defilano, rimaniamo io e te, così ti chiedo se ti va di fumarti una sigaretta e ti invito ad allontanarci da quel luogo, acconsenti, mi prendi la mano e mi segui.
Chiacchieriamo per ore, io e te, mi dici che ti piaccio, che ti farebbe piacere rivedermi, nella sala commerciale iniziano a suonare “Kamasutra” , mi abbracci, nella mia testa pesavo alle parole del testo:“fiore del male dammi il tuo cuore, nel mio profumo lasciati andare” quando il tuo viso si avvicina al mio, le labbra si sfiorano, il tuo respiro, i tuoi occhi socchiusi e il bacio.
Ti scrivo il mio numero su un foglietto di carta, visto che sei senza telefonino a portata di mano e ti saluto con la speranza che quel numero non rimanga solo su quello stupido pezzo di carta, mentre tu, salutandomi, mi sorridi e mi dici non ti preoccupare.

Meglio il pomeriggio che la notte!

25 Febbraio , 2007

Hai molte cose da fare in ufficio? Hai da preparate quasi 1.100 lettere e non sai come fare? Non buttarti giù fai come me. Giovedì pomeriggio, da solo in ufficio, dovevo iniziare a fotocopiare le lettere, attaccare tutte le etichette sulle butte, imbustare le lettere, chiuderle e catalogarle seguendo l’ordine alfabetico.
Stressato mi sono detto, chi può venire a darmi una mano? Ho pensato subito a lui, Emiliano, mio fratello, che a sua volta, fortunatamente per me, non se lo è fatto dire due volte.
Ecco qui un momento per stare insieme, per chiacchierare da soli senza nessun problema, per stare in compagnia, per confrontarci senza magari aspettare di farlo la notte, quando tutto il resto della famiglia dorme.
Infatti è capitato un paio di volte, tutti quanti dormivano tranne me e lui, io assonnato visto che la mattina seguente dovevo andare a lavorare e lui, invece, insonne con molta voglia di chiacchierare che mi impediva di dormire, tenendomi sveglio fino alle cinque.
Almeno giovedì, mi ha fatto passare due ore velocemente, abbiamo fatto metà del lavoro e, oltre tutto, mi sono permesso, la sera, anche di andare a letto presto.

Banana Yoshimoto

22 Febbraio , 2007

Il mio peggior acquisto in fatto di libri, avete mai acquistato dei libri senza leggere mai il piccolo riassunto dietro la copertina?
Conoscevo una ragazza che mi martellava la testa con il fatto che leggeva sempre racconti della famosa Banana Yoshimoto, li trovava impedibili, bellissimi, superbi, dolcissimi, etc
Non ho mai dato retta a questa cosa, fino a quando poco più di un mese fa, all’interno del supermercato Orizzonte, non ho trovato, a prezzo ridotto del 50 %, un suo libro e l’ho comprato per pochissimi euro.
Trepidante per l’attesa di iniziare a leggerlo, come mi si è presentato il momento giusto, ho iniziato la tanto sospirata attesa…tortura!
Di solito le prime pagine sono sempre le più interessanti, questa volta decisivamente un po’ meno, però, con molta speranza mi sono sempre auto-convinto che ero soltanto all’inizio, ed imperterrito ho continuato lo strazio.
Alla fine essendo arrivato quasi alla fine, non ho retto, ho gettato la spugna.
Il libro in questione, ovvero “HONEYMOON”, è una vera e propria, scusate se mi permetto, CAGATA.

Trasloco Finito

21 Febbraio , 2007

Ho appena finito il trasloco, certo sono due blog gemelli, però alla fine poco importa, per lo meno a me piacciono così.
Motivo del trasloco?
Da lavoro ho scritto alcuni post, con il passare del tempo mi sono accorto che l’indirizzo del blog sfortunatamente era rimasto segnato nel completamento automatico, così ho cercato tutti i modi possibili per eliminarlo.
Il problema nasce dal fatto che il nove marzo ritorna dalla maternità Alessandra, quindi, io, dovrò cambiare settore, dovrò cambiare stanza e dovrò lasciare nelle sue mani il pc.
Ho gia constatato che se tolgo il completamento automatico per gli indirizzi web, non compare più nulla, e non faccio Alessandra cosi furba da ripristinare detta funzione, però come dice il proverbio: “fidarsi è bene non farlo è meglio”, cosi per stare più tranquillo preferisco chiudere del tutto il blog, in modo tale che se un giorno gli capiterà di trovarlo, di clikkarlo e di andarlo a vedere, non troverà altro che una pagina web impossibile da visualizzare.
Quindi, non essendo riuscito a cancellare tutti i file del maledetto completamento automatico, ed avendo fatto tutto il possibile, sconfitto, ho deciso di traslocare!

Sabato sera

19 Febbraio , 2007

Sala commerciale, poco distante dalla porta, c’eri TE, jeans scuri, maglietta rossa con delle righe sul petto a formare quasi un quadrato, barbetta incolta, sguardo assente ma profondo, capelli rasati ed orecchino a cerchietto, d’orato, sul lobo destro.
Ti passo vicino.
Mi guardi.
Ti guardo.
Ogni tanto mi giro, ogni tanto ti giri ed i nostri occhi si incrociano.
Esco a fumare, esci a fumare, mi posiziono sulla destra e te ti metti dietro di me poco distante.
Mi stavo per avvicinare, ma degli amici, per venirmi a salutare, mi hanno trattenuto.
Ritorno a ballare, ti ritrovo a ballare.
Mi guardi.
Ti guardo.
Un mio amico mi chiede di accompagnarlo al bagno, mi allontano.
Ritorno e non ci sei più.
Il tuo “solito posto” è vuoto.
Mi guardo in giro, esco dalla sala e finalmente ti incrocio nel corridoio, ti guardo, mi guardi.
Essendo una via movimentata e vista la folla siamo costretti a passarci vicini, i nostri corpi si sono leggermente sfiorati, in pochi impercettibili secondi ho sentito il tuo respiro, mi batteva il cuore.
Spinto dalla folla mi sono allontanato, quando sono riuscito a districarmi mi sono fatto un giro per il locale, ma di te nemmeno più una traccia.

Bastardo o no?

17 Febbraio , 2007

Il 14 c.m. quando sono andato a vedere lo spettacolo teatral-musicale di Carmen Consoli, prima di partire mi sono dato appuntamento tramite chat con un ragazzo per incontrarci.
Oltre l’orario stabilito ed il posto dove incontrarci, il discorso era basato sempre sulle mie risposte alla domanda: “ti prego, non fare come gli altri, non darmi buca, ok?”
Premetto che di solito non corro con la macchina, quindi ho fatto in fretta e in furia tutto per essere puntuale all’incontro e proprio quando mancavano poco più di dieci minuti mi arriva un sms dove mi dice che essendo in ritardo con i preparativi, avrebbe tardato un po’.
Io, quindi, sono arrivato, ho parcheggiato, sono andato nel posto prestabilito e mi sono messo ad aspettare.
Dopo un po’ mi arriva un altro sms, con scritto:”aspettami non te ne andare, arriverò tra poco”.
Dopo un altro po’ me ne arriva un altro:”arrivo per le 17”
L’appuntamento era per le 16:30 p.m.
Le diciassette passano.
Attendo.
Alle 17:15 mi scrive un altro sms dicendomi:”sono quasi arrivato aspettami”.
Dopo cinque minuti, mi scrive:”sono arrivato dove sei?”
Non ho resistito, senza nemmeno sapere chi fosse e senza averlo visto, me ne sono andato.
Certe volte, troppe menate, non le sopporto proprio!

Carmen Consoli

14 Febbraio , 2007

 

Stasera il Concerto!!