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C’è sempre un tempo per tutto, c’è sempre un tempo per fare le cose, anche le più assurde.
Ma per riscoprire l’amore quanto tempo deve passare?
Dal periodo che conosci qualcuno, al periodo che scopri di provare dei sentimenti, al periodo che puoi dire: “ci mettiamo insieme?”, quanto tempo deve passare?
Effettivamente almeno il tempo necessario per conoscere le notizie basilari dell’altra persona, nome, cognome, data e luogo di nascita, colore preferito, film preferito, ecc…
E se istintivamente si sente di provare qualcosa di “pesante” gia solo all’inizio? Come ci si deve comportare?
Il mio amico dice che bisogna andare piano che ci vuole tempo per affrontare un amore, mi rimprovera che molte volte, il sottoscritto, corre e si precipita in situazione che sarebbe meglio evitare, ma la cosa è molto facile a dirsi e difficile a farsi.
Pensandoci bene non ha molti torti, alla fine di tutto mi sono sempre accorto che non sono serviti manco quattro mesi, vissuti con quotidianità, per dire di conoscere la persona che avevo di fronte, senza tralasciare che alla fine di tutto poi, quello che ci ha rimesso è sempre stato il sottoscritto.
Perché, allora, tutti si fingono innamorati quando poi alla fine, quello che cercano, non è una storia ma, semplicemente, il bisogno di coprire la carenza momentanea di affetto?
Chi sbaglia in questo caso?
Una storia la si costruisce in quanto tempo? Quanto deve durare una frequentazione prima di decidere se provare a costruire una situazione a due o no?
Molti fanno passare pochi mesi, alcuni un paio di giorni, poi c’è chi crede al “colpo di fulmine”, come chi dice che il vero amore non esiste.
Il mio amico dice che ci vorrebbe almeno un anno, almeno cosi non ci si sbaglia, ci si conosce a poco a poco, è non c’è la delusione derivante dal fatto che non sempre a luccicare sono le cose preziose, senza tralasciare che le cose sospirate sono sempre le migliori mentre, quelle sempre a portata di mano, dopo un po’ stufano.
Alla fine, se conosci bene chi hai davanti, non hai problemi ad accettarlo, come magari li hai se, davanti a te, hai una situazione costruita “last minute”.
Da non dimenticare poi il fatto che, non c’è età per l’amore e l’amore non è soggetto al tempo che passa, ci sono ragazzin” che sanno amare di più di un trentatreenne o di trentaseienne.
Anche se il pensiero più logico induce sempre a pensare alla solita cosa: “è vicino ai quaranta, single, cercherà sicuramente una situazione seria…”
Diffidare, quindi, dall’età anagrafica, è il primo suggerimento da accettare per evitare soprattutto i trentaseienni con il cervello di un dodicenne ed i trentatreenni con quello da sedicenne o gli ultra quarantenni, palestrati, che nonostante tutto, ancora imperterriti, li trovi nelle piste house ad impasticciarsi.
Ma è cosi che funziona, si prova, si capisce l’errore, ci si rialza, si va avanti cercando di non sbagliare più, senza dimenticare che una adeguata frequentazione ed una scrupolosa osservazione capace di individuare e cogliere le caratteristiche che denotano il modo: di fare, di agire, di capire, di pensare, di essere, di una persona, prima di commettere errori inutili, è sempre ben accetta.
(Dopo anni che la cercavo, finalmente, l’ho trovata!)
Tu
che
ne dici
SIGNORE se
in questo Natale
faccio un bell’albero
dentro il mio cuore, e ci
attacco, invece dei regali,
i nomi di tutti i miei amici: gli
amici lontani e gli amici vicini, quelli
vecchi e i nuovi, quelli che vedo ogni gior-
no e quelli che vedo di rado, quelli che ricordo
sempre e quelli a volte dimenticati, quelli costanti
e quelli alterni, quelli che, senza volerlo, ho fatto soffrire
e quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire, quelli che
conosco profondamente e quelli che conosco appena, quelli che mi
devono poco e quelli ai quali devo molto, i miei amici semplici ed i miei
amici importanti, i nomi di tutti quanti sono passati nella mia vita.
Un albero con radici
molto profonde, perché
i loro nomi non escano
mai dal mio cuore; un
albero dai rami molto
grandi, perché i nuovi
nomi venuti da tutto il
mondo si uniscano ai già
esistenti, un albero con
un’ombra molto gradevole
affinché la nostra amicizia,
sia un momento di riposo
durante le lotte della vita
Buon Natale

Per gli Auguri personalizzati…qui!

Ed oggi sono ben 23 giorni che non tocco sigarette, un primato?
L’inizio della fine?
Sono cosi forte da poter resistere ancora?
E se cedo alla tentazione?
Rincomincio?
Faccio bene o faccio male?
Fumo solo sigarette altrui?
E se gia mi da fastidio l’odore di fumo?
In tutti questi anni quanti soldi ho buttato in “fumo”?
Quanto ho risparmiato?
Sarà più felice il mio medico o i miei polmoni?
Eppure fumavo poco, con un diecino ci facevo anche 4 giorni, anche se poi il sabato sera in una serata me ne facevo oltre 20, esageravo forse?
Dopo il caffe ora cosa faccio?
Cosa faccio, oggi come oggi?
Ma visto che i miei amici fumano è giusto “farsi del male” cosi?
Non esistono sigarette che non fanno male?
Se riprendo poi riesco a rismettere?
Dovrò comprarmi dei cerottini in farmacia per aiutarmi?
Mi faccio o no un pò troppe domande?

Anche quest’anno è arrivato il Natale. Un po’ in sordina forse, almeno per quello che mi riguarda.
La corsa ai regali credevo fosse la peggior cosa che potesse esistere in questo periodo, invece, con grande felicità, posso dire che mi è bastato un piccolo pomeriggio per porre rimedio al tanto famigerato dilemma: “che cosa gli compro?”
Insomma, basta partire con molti fondi a disposizione ed il problema è risolto, ed infatti senza pensare a cosa fare, se fosse utile, inutile o quant’altro fare i regali viene sempre facile, anche se facilmente poi ti si alleggerisce anche il portafogli.
L’unica cosa che stressa, invece, sono i giri per i parcheggi, trovare un posto macchina libero, certe volte, è un impresa, senza contare poi il fatto che oltre alle file per il parcheggio devi aggiungere il tempo perso a fare le file alle casse, per farti incartare i regali poi non ne parliamo.
Da non dimenticare, dulcis in fundo, c’è la gente che guarda caso, chissà come mai, non è mai soddisfatta, ed il maleducato di turno, come se fosse attratto magneticamente, te lo ritrovi sempre vicino.
Ma alla fine cosa vuoi farci, è Natale
Non c’è bisogno di dire altro, non c’è da aggiungere nulla, c’è solo una cosa da fare, vedere e ricordare i vecchi tempi, passati, con malinconia!
Dopo un paio di settimane gia si inizia a sentire la nostalgia, stare dentro casa non è sempre al massimo, anche se poi fai di tutto per non annoiarti.
Sveglia la mattina, colazione, ti prendi un po’ cura di te stesso, e poi?
Devi solo darci dentro di inventiva, se vuoi farti due risate e renderti conto che alla fine sei una gran persona pensante, basta relativamente poco, accendi la tv e guardi pacificamente qualche programma idiota, ce ne sono svariati a partire dalle reti mediaste alla rai, hai solo l’imbarazzo della scelta.
Per perdere tempo poi c’è internet, un valido compagno.
Tra chat, siti, giochi, non ti puoi lamentare, magari riesci anche a fare qualcosina di costruttivo.
I lavoretti manuali sono fuori portata, non potendo fare molti sforzi.
Leggere non è male, ma preferisco farlo, suggerisco anzi, di notte.
In poco tempo, tre settimane, mi sono gia letto:

ed ho appena iniziato

L’unica cosa è che, come un animale a sangue freddo aspetta l’estate ed il primo caldo sole, cosi, io, aspetto di rimettermi per poter ricominciare a vivere.