Archivio per Gennaio 2009
Destino
18 Gennaio , 2009Abbiamo iniziato il Lavoro e lo Portiamo a Termine.
18 Gennaio , 2009In confidenza un amico mi dice:
- sai cosa mi successe una volta?
- racconta…
- uno bruttino, che conoscevo di vista, mi contatta in chat e mi dice: “vuoi venire a fare a tre con uno? È carino 37 anni, alto, moro, bel fisico, pizzetto, credimi ne vale la pena!”. Gli dico che per me andava bene, partiamo da Latina ed arriviamo a Roma Nord. Arriviamo e mi dice: “eccolo lì!”. Ti giuro avrà avuto minimo 10 anni di più di quello che mi aveva detto.
Gli dico:
- ammazza… e che avete fatto?
- subito mi sono incazzato con il mio Amico e gli ho fatto notare la balla dei 37 anni, però, ormai, era tardi, il vecchio ci invita ad andare a casa sua, insomma ci fa il caffé, io chiacchiero mentre il mio Amico non proferisce parola. Finito il caffé il vecchio fa: “andiamo di là?” riferito alla stanza da letto, io acconsento, lui va a sistemare la stanza, il mio Amico mi si avvicina e mi dice: “dai è su con gli anni, ma non è male anche se non è proprio il mio tipo onestamente, però…” ed io gli rispondo: “stai zitto che è meglio!” allora lui mi guarda e mi fa: “beh! Se hai deciso di fare qualcosa con lui un po’ ti piace?!” ed io gli dico freddo e serio: “è repellente, schifoso, brutto, ma abbiamo fatto 100 km per venire fino qui, ormai abbiamo iniziato il lavoro e lo portiamo a termine!”.
Vatti a Fidare dei Preti!
18 Gennaio , 2009Il povero malcapitato era ancora supino sul pavimento, il medico effettuava un iniezione preventiva in attesa che arrivassero i soccorsi, in pochi addentavano la roba presente nel loro piatto, in molti venivano a chiederci:
- quando passate a vendere i biglietti della lotteria?
I soccorsi portano via il malato, la cena riprende. Si incomincia la lotteria.
A lotteria finita, il parroco si avvicina e con grande disinvoltura dice:
- avete visto, non solo il poverino si è sentito male ed è stato portato in ospedale, si è vinto anche due mazzi di fiori, speriamo almeno siano di buono auspicio!
Vatti a fidare dei preti!
L’Augurio Del Parroco
18 Gennaio , 2009
Durante la messa che precedeva la cena, organizzata dal mio staff lavorativo, con tutti i clienti, il parroco nell’omelia dice:
- ricordiamo, in questa celebrazione, i nostri cari defunti: Giuseppe, Matteo, Alberto, sperando per il prossimo anno di non aggiungere più nessun altro nome, ecc…
Durante la cena, a metà delle portate, ovvero, all’inizio del secondo, una donna corre verso di noi urlando e rivolgendo le sue parole ad una persona in particolare:
- Aiutoooo, Aiutoooo, chi è il sindaco? Sindacoooo?
Il sindaco si alza in piedi e dice:
- cosa c’è? Mi dica?
E la donna:
- lei è anche un dottore vero?
- Si!
- corra Gilberto si sente male! Si è accasciato per terra…!
Chissà come mai, mentre il Sindaco Dottore soccorreva il povero malcapitato trasportato poi in ambulanza all’ospedale più vicino, tutti i presenti guardavano il parroco sottecchi e soprattutto i commensali di sesso maschile avevano una mano sotto il tavolo con la spalla che accennava timidi movimenti.
Imago Mortis
18 Gennaio , 2009
Nel 1600, prima dell’invenzione della fotografia, lo scienziato Girolamo Fumagalli, ossessionato dall’idea della riproduzione di immagini, scoprì che uccidendo una vittima e rimuovendone la retina (dove si diceva venisse impressa l’ultima immagine scorta dalle persone) era possibile imprimerla su stampa. Fumagalli diede a questa tecnica il nome di ‘Thanatografia’. Oggi questo macabro rituale viene commesso in una scuola spagnola di cinema. A Bruno e Arianna, due studenti, il compito di scoprire il mistero celato tra le mura di quella scuola. Lui, orfano di entrambi i genitori, è un ragazzo piuttosto introverso che, per pagare la costosa retta della scuola, lavora di notte all’archivio scolastico; lei, aperta e solare, le fa spesso compagnia ed è l’unica persona all’interno della scuola con cui Bruno sia riuscito a legare sinceramente. Una vita tutto sommato tranquilla, scandita dagli esami di fine anno e dai diversi impegni scolastici, fino a quando le notti passate all’archivio mettono a dura prova la lucidità di Bruno: il ragazzo comincia ad aver delle strane visioni, tra cui quella di un giovane insanguinato che sembra volerlo guidare nella scoperta di qualcosa.
Carino, un pò lento e poco truculento.
Grande Fratello (GF9)
10 Gennaio , 2009
E’ iniziato in sordina il Grande Fratello 9. Ufficialmente le trasmissioni inizieranno questo lunedì alle 21:10 su Canale5, ma in pratica, per la prima volta nella storia, c’è stato un gemellaggio internazionale tra due edizioni del reality. A Madrid due ragazze sono entrare nella casa del “Grande Hermano”. Si tratta di Doroti Polito e Leonia Coccia: la produzione ha fatto credere loro di essere più adatte alla versione spagnola piuttosto che a quella italiana. Non sanno che invece si tratta di una montatura e che solo una di loro avrà diritto a partecipare alla nona edizione del GF nostrano mentre l’altra uscirà da tutti i giochi.
Intanto i rumors sugli altri possibili candidati non si arresta e anche oggi i giornali sono pieni di nomi. Tra mezze pornodive a gigolò incalliti, resta in lizza il sexy poliziotto Fabrizio Caiazza. ma l’onda lunga della vittoria di Vladimir Luxuria – la cui partecipazione ha portato tanta fortuna all’Isola dei Famosi – porterà davvero alla scelta di un inquilino gay? In otto edizioni al reality Endemol hanno già partecipato alcuni rappresentanti del variegato panorama del mondo lgbt: una lesbica, un finto etero, un bisex, una transessuale. E’ mancato sino ad ora solo un concorrente che fosse gay orgoglioso e dichiarato. Che sia la volta buona?
Siamo possibilisti anche se, come da tradizione, l’annuncio ai candidati scelti per entrare nella casa verrà fatto un paio di sere prima dell’inizio del programma in modo che nulla possa trapelare. Un nome lo abbiamo anche noi di Gay.it. Ma per ovvi motivi, dobbiamo tacere.
E’ quindi cominciata l’ondata gay che vedrà testimonial ovunqu ed ad ogni ora nelle varie trasmissioni tv? Chi lo sa…non ci resta altro che iniziare ad aspettare l’inizio del programma.
L’articolo è stato preso da qui.
Lasciami Entrare
10 Gennaio , 2009
Oskar, un dodicenne fragile e ansioso, è regolarmente angariato dai compagni di classe senza che mai si ribelli al loro bullismo. Il desiderio del ragazzo solitario di avere un amico pare avverarsi quando incontra Eli, anche lei dodicenne, trasferitasi insieme al padre nella casa accanto. È una ragazza pallida e seria che esce solo di sera e non sembra toccata dalla gelida temperatura esterna. In coincidenza con l’arrivo di Eli, si verificano una serie di sparizioni e omicidi… Un uomo viene trovato appeso a un albero; un altro congelato nel lago; una donna morsa al collo. Denominatore comune sembra essere il sangue – e per un ragazzo introverso come Oskar, che è affascinato dalle storie macabre, non ci vuole molto prima di immaginare che Eli è un vampiro. A questo punto, tra Oskar e Eli è però sbocciato un sottile idillio, che dà al ragazzo la forza di ribellarsi ai suoi aggressori. Oskar diventa sempre più consapevole della dimensione tragica e disumana della condizione di Eli, ma non può costringersi a abbandonarla. Congelata per l’eternità nel corpo di una dodicenne, con tutte le nuove sensazioni e la confusione emotiva di giovane adolescente, Eli sa di poter restare in vita solo continuando a trasferirsi da un posto a un altro. Quando però Oskar fronteggia il suo momento più buio, Eli torna per difenderlo nel solo modo di cui è capace…
Noioso, pesante, pochi colpi di scena, scontato…certe volte si fa presto a buttare € 5,50!
The Strangers
5 Gennaio , 2009 
Kristen e James sono una coppia felice. Una sera, dopo aver preso parte al ricevimento nuziale di un amico, tornano come sempre nella loro bella casa, immersa nella natura e lontana dal caos cittadino. Ma quella che doveva essere una piacevole serata di festeggiamento si trasforma in un incubo quando nel cuore della notte qualcuno bussa alla porta, chiedendo di Tamara. Per Kristen e James è l’inizio di un incubo che li vedrà perseguitati da tre misteriosi e minacciosi stranieri mascherati.
Bel-lis-si-mo.
Rispetta La Privacy Altrui
3 Gennaio , 2009![]()
-Sai cosa mi è successo?
- umh…no dimmi!
Rispondo curioso.
- Parlavo con uno da un po’ di tempo, tre o quattro mesi, pochi giorni fa mi chiede l’amicizia su facebook…
- quindi? – gli chiedo senza essere sorpreso visto che ora, facebook, è la moda del momento.
- Dopo un paio di giorni, passati da quando ho accettato la sua richiesta di amicizia, su msn, mi dice : “sai mi sono tolto da facebook, non perché non voglio esserti amico, ma perché tra i tuoi amici c’è il mio ex!”, come se a me interessasse come cosa, d’altro canto sono problematiche insulse, prive di ogni logica. Cosa mi interessa a me con chi se la fa, se si è lasciato in malo modo e se sono ancora amici o meno.
- Effettivamente, a me, onestamente non mi fregherebbe un piffero! – alla fine, detto tra di noi, il mondo è piccolo, se te litighi con uno che io conosco, sono fatti tuoi, io sicuramente non altero il mio comportamento per tale motivo.
- Allora gli ho detto, se ti va dimmi chi è a titolo informativo, non per nulla ma almeno se mi fa domande su di te, se mi chiede info, so cosa rispondere insomma – mi guarda basito ed aggiunge – invece sai cosa mi ha detto: “scusami, ma preferisco non dirtelo!”. Niente di grave insomma ognuno è libero di fare quello che vuole.
- Effettivamente ha ragione, non puoi obbligarlo. – cosa logica e veritiera!
- si ma ascolta, arrivo al dunque, allora io devo mantenere la sua privacy, mi sta bene, lui che cosa ha fatto? Per sbaglio sono capitato a leggere il suo profilo ed ho visto che avevamo un amico in comune, allora gli ho chiesto come facesse a conoscerlo, lui sai cosa mi dice? Che lo aveva preso dai miei amici! Non ci ho visto più! Mi ha pure detto che se lui non voleva bastava semplicemente che gli negasse l’amicizia, però sai come sono io, lì ho amici che sanno e non sanno di me, quindi poi, sto cretino, ha beccato l’unico mio amico prete missionario che ho, che ho conosciuto al liceo, ti pare che un prete missionario neghi l’amicizia ad uno che gliela chiede?
Parla tanto di rispettare il prossimo e poi fanno queste cose? Come io non mi sono fatto problemi e gli ho concesso privacy, lui prende e fa amicizia con il primo che capita senza nemmeno chiederete un minimo di informazione a me, visto che nelle nostre varie chattate gli ho sempre detto che non sono dichiarato e che cerco in tutti i modi di tenermi i miei segreti per me? Ti sembra onesto?
- Effettivamente…NO!
- Appunto, per questo gli ho detto di farsi i cavoli suoi e di chiedere prima di fare le cose!
- E lui? Come ha reagito?
- Mi ha detto, anzi, ha avuto il coraggio di dirmi: “datti una calmata e modera i termi”. Cosi, non ci ho visto più, gli ho risposto: “ma vai con Dio!” e l’ho cancellato da qualsiasi parte lo avevo presente! Certa gente è sempre meglio perderla che trovarla!
- Non per niente più conosco le persone, più amo il mio CANE!
Lettera Anonima (Esporsi)
2 Gennaio , 2009
2 Gennaio 2009 – 21:18
Ciao,
mai avrei pensato di trovarmi a scrivere una lettera per quello che alla fine uno è “uno sconosciuto” o meglio “una persona in via di conoscenza” come tu sei per me ed io per te.
Ma la cosa particolare e che scrivo queste righe con una nota di puntiglio e di stizza.
Sei una persona che sa farmi profondamente incazzare!
E non puoi capire quanto sia contento di questo!
Io, perennemente accomodante con tutti. Io con il mio spirito da vacca sacra che se ne sta buono e immobile dove lo metti. Io il vecchio affidabile su cui versare fiumi di lacrime nel momento del bisogno. Io che ho sempre un buona parola per tutti. Io che ascolto tanto e non parlo tanto. Io che se anche parlassi alla fine da chi sarei ascoltato? Insomma mi piaci perché mi tieni testa.
Mi fai girare le palle con le tue battutine al vetriolo, mi fai incazzare coi silenzi lunghi decadi, mi stranisce che devo venirti a salutare sempre io per primo…però alla fine c’è sempre quella sincerità che tanto mi piace, che tanto cerco negli altri e che raramente trovo. Forse sarà la facilità del parlare in maniera sterile tramite modem e monitor, non lo so ma questo per me significa essere persone genuine. E tu lo sei.
Adesso ti sto scrivendo fomentato dal nervosismo, per delle cose dette da te poco fa in msn che non puoi capire quanto mi hanno inferocito.
Ma andiamo per punti:
1) possiamo essere amici e scherzare
Che dovrei fare? Ringraziarti? Da quando in qua le persone devono mettersi d’accordo per diventare amici? Avrei preferito un’ esortazione con un “vogliamo”, un invito non una possibilità. Comunque ci sono persone che non sono in grado di darti nemmeno quella, quindi accetto. Infastidito, ma accetto!
2) altro da me non lo puoi avere perchè sei troppo piccino
Ecco qui avessi potuto t’avrei spellato! Chi ti ha detto che cerco “altro” da te? Chi ti ha detto che cerco “qualcosa” da te? Chi ti ha detto che “ti” cerco? No aspetta….c’è qualcosa che non va… effettivamente ti cerco a chi la voglio dare a bere? Ma allora cos’è che mi ha infastidito?…si, si è quello che mi ha infastidito…quel “troppo piccino”…che cazzata! A parte che se pure cercassi qualcosa non so se potrei trovarlo su internet e tantomeno non so se potrei trovarlo in te…però qui è stato il precludermi una possibilità dopo che me ne era stata offerta una a farmi incavolare! Se pure cercassi qualcosa mi darebbe enormemente fastidio se fosse un fattore anagrafico a dovermelo precludere. Preferirei fosse un fattore d’incompatibilità caratteriale (io sono e il pacchetto va preso con tutti i pro e i contro non cambio PIU’ per nessuno), un fattore di sgradevolezza estetica, un fattore di “mistannosulcazzoquellicomete”, ma NON due semplici numeri che vanno a comporre una cosa tristissima chiamata età. Ecco. Punto.
Ma adesso passiamo al punto forte della conversazione:
3) sei un po’ scarno
Se stessimo parlando del mio aspetto fisico lo considererei un complimento, ma dato che stavamo parlando della mia vita mi ha dato proprio fastidio. Ammetto la sinteticità delle mie risposte, ma ero infastidito dai punti precedentemente esplicati e non mi veniva di formulare nulla di che. E mi infastidisce il fatto che tu non abbia capito il mio infastidimento (ma si può dire?? Vabbè licenza poetica). Non sono affatto scarno! E vado a dimostrartelo!
• Ma dai parlami di te
1) di cosa pensi
Penso che ho un’amica che è deficiente e non me ne ero mai accorto prima d’ora. Penso che le parole amica e deficiente non dovrebbe essere inserite nella stessa frase e soprattutto non dovrebbero essere riscontrate nella stessa persona. Penso che è cominciato un nuovo anno ed io ho tanti progetti. Penso che ho paura di non riuscire a portarli a termine. Penso che sarò caparbio a sufficienza da compierli. Penso che quelli della TIM sono dei ladri perché con questa cazzo di chiavetta pago 2eurI l’ora per navigare. Penso che domani sera devo andare a prendere un caffè con un’amica (non quella deficiente di prima). Penso che devo aprire i libri per studiare data la mole d’esami che incombe. Penso che non ne ho voglia. Penso che mi farebbe piacere prendere un caffè con te e farci due risate reali. Penso che non ne ho voglia. Penso che tutto sto caffè finirà col farmi male. Penso che mia mamma sia straordinaria ma anche rompi palle. Penso che schifo perché a Italia1 c’è uno con un chiodo ficcato in un occhio. Penso che le mie amicizia sono calate vertiginosamente nell’ultimo anno. Penso di aver rivalutato il concetto di amicizia. Penso che delle volte mi faccia pena questo pover’uomo. Penso che se continuo a pensare e piango o vomito…
2) dei tuoi amori
Pensavo di averne avuti di più…sono pochi invece. L’amore della mia famiglia, e di pochissime altre persone Amiche. Ma se vuoi sapere dei grandi Amori beh su quelli…non ho molto da dire. Ce n’è stato uno…non corrisposto…o meglio…in corrispondibile nel senso proprio di impossibile. Con un ragazzo. Etero. La prima persona che mi abbia fatto sentire vivo per la prima volta. Quanto ho sofferto ma quanto sono stato bene. Senza pensare a nulla. Impulsivo al massimo. Facevo di tutto per lui. L’ho sommerso di lettere, regali, musica, tutto rigorosamente anonimo e senza far capire che fossi un lui. E ridevo. Stavo bene. Lo incontravo. Andavo a studiare nella biblioteca dove studiava lui. E lui li. Mi guardava. Salutava. Parlava. Sempre tranquillo. Carino. Simpatico. Ed io che sarei morto per una sua carezza. E lui sempre disponibile. Ed io che pensavo “chissà che faresti se sapessi che sono io”. Ed io che non sapevo che lui sapesse. Me lo hanno detto dopo un anno. Ed io impietrito. Senza parole. Sapeva che ero io. E non ho ricevuto mai un ammonimento da lui, mai un occhiataccia, ma indifferenza. Infondo sono stato fortunato. Forse era il suo modo per farmi capire che alla fine anche lui mia amava. O che almeno quello fosse il suo unico modo per amarmi, il lasciare che lo amassi. Ho pianto per lui. E mi sono sentito in colpa e un verme. E infinitamente grato. E l’ho lasciato andare…o sono io che me ne sono andato…
Adesso non cerco l’amore. Non so nemmeno se esita la fuori per me. So però che se anche ci fosse non sarei in grado di gestirlo adesso. Perché sono. Forse impreparato. Spero però di vederlo arrivare un giorno. Me lo immagino con una camicia bianca e in primavera. Non so perché.
2) dei tuoi desideri
Qui ci vorrebbe una lettera apposta! Ne ho tanti, ma proprio tanti. Vorrei laurearmi domani e trovare lavoro come traduttore dopodomani. Vorrei avere il mio bell’appartamento con le librerie stracolme di libri tradotti da me e le pareti viola e gialle. Vorrei avere gia la seconda laurea in “Storia del Teatro”. Vorrei aver messo in scena il mio spettacolo e che fosse un successo. Vorrei fare il pendolare Italia – Stati Uniti- India tutte le volte che non ho voglia. Vorrei poter mangiare latte freddo e pan di stelle tutta la vita, ma il latte mi fa venire la colite. Vorrei avere la macchina e fare quello che Elisa canta nella canzone “The waves”. Vorrei veramente imparare a fregarmene. Vorrei urlare un vaffanculo in mondo visione. Vorrei che tutti appoggiassero, anche senza approvare, chi sono. Vorrei morire per vedere chi vieni al mio funerale e poi alzarmi dalla bara facendo il gesto dell’ombrello. Vorrei incontrare una ragazza, conosciuta 7 anni fa su internet, è un’amica più reale di quelle reali. Vorrei far cessare l’ansia. Vorrei superare gli esami di questo semestre. Vorrei sapere cosa passa per la testa della mia nipotina di 8 mesi che non parla ma ride come una matta. Vorrei vedere la tua faccia in questo momento. Vorrei già aver finito di scrivere questa lettera e averti detto tutto ciò che ti dirò.
3) delle tue paranoie delle tue paure
Numerose come i desideri…forse anche un po’ di più. Ho paura che la gente si dimentichi di me. Ho paura che la gente non mi dimentichi. Ho paura della gente. Ho paura della morte. Ho paura della solitudine. Ho paura delle giostre tipo montagne russe e co. Ho paura dell’acqua (ma mi lavo!). Ho paura degli spazi chiusi piccoli e affollati. Ho paura degli esami che mi aspettano. Ho paura di non saper dire no. Ho paura che mi venga detto no. Ho paura di essere una persona sbagliata. Ho paura che sia sempre colpa mia. Ho paura di soffrire di depressione. Ho paura di rimanere un fallito. Ho paura di rimanere senza soldi. Ho paura della sofferenza e delle lunghe malattie. Ho paura di essere un po’ rincoglionito. Ho paura della tua reazione a questa lettera. Ho paura di cosa ci diremo io e quell’amica mia deficiente quando ci incontreremo per parlarne. Ho paura ad incontrare gente conosciuta su internet. Ho paura che a 50 anni potrei ritrovarmi a rimorchiare pischelletti su internet.Ho paura del terremoto. Ho paura della ceretta. Ho paura di non saper perdonare. Ho paura delle droghe e dell’alta velocità in macchina. Ho paura di molto molto altro…
4) delle tue dobbolezze
Un buon libro. Una canzone di Elisa. Un sorriso. Un paio di occhi che mi guardano negli occhi. L’inglese. Un piatto di parmigiana di melanzane. Le mani. La parola “porpora”. Le stelle cadenti. I telefilm Buffy e Streghe. Un vero amico. Una parola di conforto ed anche qui molto altro…
5) del tuo senso pratico e del successo
Senso pratico ne ho da vendere. Mi adatto a qualsiasi situazione. Non sporco, mi bastano tre pasti caldi al giorno e un posto dove dormire…adottami! Successi…non li definirei cosi ma piuttosto…Rivincite. Su me stesso. Sugli altri. Si, qualcuno ne ho avuto. Ma non basta. Ora aspiro ai veri SUCCESSI.
Credo di aver detto tutto quello che volevo dirti.
Mi sento incredibilmente sollevato e tu probabilmente con qualche diottria di meno (sempre che tu l’abbia letta tutta).
Questa lettera non vuole essere niente, non pretende una risposta, non pretende di farti cambiare idea su alcune cose. Sono parole senza pretese. Forse più per me che per te.
Penserai che sono un matto, maniaco compulsivo depressivo…chissà forse è così.
Forse no. Ma ci tengo a dartela.
Puoi leggerla, non leggerla (ma se sei arrivato a leggere qui significa che l’hai già letta) cancellarla, stamparla e bruciarla, usarla come carta igienica…insomma fanne quello che vuoi.
Però mi ha fatto piacere condividere queste cose con te…ed ora sono meno arrabbiato!
Ciao bello e scusa il lungo flusso di coscienza!
Bacio.
P.S. Non il vizio di rileggere le cose se ci sono errori di battitura…ignorali ed interpreta!







