METEORA Alessandro

Questa è la storia di Alessandro, una meteora passata nel nostro cielo poco tempo fa.
Partendo cronologicamente, parlando dall’inizio, Alessandro si è unito a noi in quanto dopo aver assillato Franz per mesi e mesi, in comune accordo ce lo siamo portati sabato 16/12/2006 a ballare con noi.

LA STORIA
Sabato 16/12/2006 Alle prime ore del pomeriggio Franz mi chiede se poteva portare Alessandro a ballare con noi, dal mio punto di vista ho subito detto di si, alla fine in tre o in quattro non cambia molto in una macchina, per ulteriore conferma, però, gli ho consigliato di chiederlo anche ad Anto, che a sua volta non ha fatto problemi.
Come sempre quando andiamo a ballare, Franz passa a prendermi e poi andiamo insieme ad aspettare Anto al solito bar per prenderci un caffè prima di partire, quella sera Franz come sempre arriva, suona, io esco e con stupore vedo una seconda figura all’interno della sua macchina. Era Alessandro.
Alessandro è un diciottenne di Sabaudia, fisico minuto, muscoloso, faccia piena di brufoli tipo acne giovanile, altro circa 1,75 cm, effeminato.
Molte volte sono restio nel giudicare o meno una persona, di Alessandro posso dire che è effeminato anche perché era truccato cosi tanto che nemmeno mia sorella di 29 anni si trucca così!
Insomma, una serata trascorsa tranquillamente parlando del più e del meno, ecc. Al ritorno ci siamo promessi di rivederci per riandare la volta successiva, chiedendogli però di evitare almeno di truccarsi.
Martedì 19/12/2006: Luigi mi chiama e mi chiede se eravamo andati a ballare sabato e se ci eravamo portati anche Alessandro, io dico di si, e lui mi mette in guardia dicendo di stare molto attenti perché il “signorino”, come lo definisce lui, fa buon viso e cattivo gioco.
Sabato 23/12/2006: Per paura che i miei potessero vedere Alessandro truccato, ho chiesto a Franz di venire a prendermi prima di passare a prendere lui, infatti, poi, insieme siamo andati a prendere Alessandro. Il mio paese è molto piccolo, la gente mormora, non sono dichiarato e cosi ho sempre cercato di nascondere i miei interessi sessuali verso le persone del mio stesso sesso, così come me, anche Franz, quindi, quando ci siamo rivisti davanti Alessandro truccato peggio delle altre volte, a vicenda per poco, non ci siamo messi una pasticca di Carvasin sotto la lingua.
La cosa triste è stata quando ha raccontato che gli erano passati vicino tre ragazzi, che passavano sul marciapiede, ed uno di loro ha detto:
– Mamma mia che brutto ma che è un travestito?
E lui rideva fiero della scena.
E’ stata la prima volta in vita mia che mi sono vergognato di uscire con un gay, ma credo non solo la mia visto che quando ha detto che doveva comprarsi le sigarette, Franz gli ha detto che l’unica macchinetta che c’era, era rotta
Si giustificò del trucco dicendo che, anche questa volta, era passato da alcune sue amiche, e che loro, sapendo che doveva andare a ballare in una discoteca gay, lo hanno truccato peggio una prostituta russa, fin qui non ci sarebbero stati molti problemi se non che, dopo un pò, ad un certo punto, guardandosi allo specchio mi ha detto:
– Guarda, qui mi sono messo la matita più spessa per ricoprirmi il brufolo che mi è uscito!
Ne abbiamo dedotto che il ragazzo era un po’ pallonaro, e che non erano le sue amiche a truccarlo ma che si auto-dipingeva la faccia da solo alla meno peggio.
L’evento finale, che ha segnato il suo declino come meteora, comunque, è stato quando, durante la serata, mentre io e Franz “trescavamo” con i gemelli, lui e Anto, andavano in giro da soli per la disco.
Anto come il suo solito non faceva altro che fargli vedere la sua tanto sospirata preda, un ragazzo sulla trentina, a cui sbavava dietro da mesi.
Lui, Alessandro, cosa ha fatto, visto che il ragazzo che si era rimorchiato il sabato precedente e che questo non era potuto venire poiché lavorava, ha mollato Anto in giro per il locale; Franz ha detto che avendolo visto più volte girare per le sale da solo, lo ha chiamato e gli ha fatto segno di andare vicino a lui, mentre lui, ogni volta lo guardava e si girava dall’altra parte, alla fine poi, in poche parole, abbiamo dedotto che vagava alla ricerca di un qualcuno, che si è quantificato nella figura del trentenne, visto che è andato a rompergli le “balle”, mentre lui, a sua volta, ci stava.
L ’ ira intanto si mangiava Anto, che, avendoli visti insieme, iniziava a cacciare fumo dalle orecchie e fuoco dagl’occhi.
Vista l’ora decidemmo quindi di andarcene, mentre lui, quieto, faceva ancora i porci comodi suoi, nonostante fosse stato avvertito della decisione presa.
Franz era pensieroso, si sentiva in colpa, poi stando quasi per partire e vedendo che il “Signorino” non arrivava si innervosiva sempre di più, Anto era infuriato ed io invece ero tranquillo, anche se mi ha dato fastidio il fatto che essendo ospite, ed avendoti avvertito più volte che stiamo andando via, tu non puoi prendertela con comodo, l’importante però, in questi casi, è rimanere lucido e non perdere la calma, certo mi dispiaceva per Anto, Alessandro poteva almeno avvertirlo dell’accaduto, alla fine a dirgli:
– Senti non sei il suo tipo, viene dietro a me, mi dispiace…
Non ci avrebbe rimesso nulla a mio parere, e sarebbe stato più leale anche con quello che sarebbe potuto diventare un suo nuovo amico.
Così di comune accordo, in tre abbiamo decretato la sua fine, insomma, ti portiamo a Roma, non ti chiediamo nessun contributo, e te da brava persona come ti ritieni ti comporti in questo modo a titolo gratuito, bhe… che dire:
– La prossima volta il passaggio cercalo altrove!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: