01/01/2007

Per la prima volta in vita mia, quest’anno, sono andato con i miei soliti amici a festeggiare il capodanno al Qube, dove in occasione del capodanno stesso, il circolo culturale Mario Mieli, organizzatore della famosa kermes del Muccassassina, aveva organizzato una serata intitolata “Orgasmo”.
Il locale non è male, il palazzo che lo ospita esternamente avrebbe bisogno di qualche piccola messa a punto di mano d’opera, ma dentro diciamo che come allestimento non è per nulla brutto.
Ci sono tre sale indipendenti, disposte su tre piani diversi, ogni sala con il suo guardaroba, il suo bar, i suoi servizi igienici. Le rampe di scale sono due una interna ed una esterna, quella esterna che da sulla strada e riparata da enormi lastroni di vetro (credo) quindi oltre come scala trova un duplice utilizzo sia come vetrina e sia come luogo di riposo o di “salotto”.
E’ stata una bella serata, abbiamo bevuto, ballato, fatto nuove amicizie ed incontrato vecchi amici, io ci sono passato come sempre per il “Rimorchiatore di Travestiti”, forse perché tra i miei amici sono il più maschietto e faccio gola a loro, peccato loro non fanno gola a me.
Posso comunque dire che è parecchio seccante trovarti in una sala affollata, passare tra la gente, più che passare cercare di svincolarti, poi da notare che nella sala house, come nelle comuni sale house di altri locali, ci trovi sempre gli orsi ed i cosi detti “orsetti muscolosi” a torso nudo con gli occhiali, che si dimenano a destra e a sinistra, quindi svincolarti è gia un impresa, allora immagina la scena, te che cerchi di avanzare con passo felino tra loro, loro che grondano sudore e si dimenano, te che sfuggi le mani di chi balla per non prenderti schiaffoni a titolo gratuito, concentrazione al massimo, preoccupazione a livelli esorbitanti, e che succede una mano ti tocca, abbassi lo sguardo e ti intravedi una mano che con il pollice e l’indice smaltati di rosso ti stringe la patta, segui la mano, osservi il lungo braccio, sali per la spalla, il seno, il collo e rimani perplesso nel vedere il pomo di Adamo, finalmente arrivi al viso e ti accorgi che oltre alle unghie ed alle tette, di femminile non ha nient’altro. Lei ti fa l’occhietto, a te scappa da ridere, ti giri intorno e di tutte le persone presenti riesci solo a vedere le facce divertite dei tuoi amici, che come sempre, indicandoti con l’indice, manco fossi un extraterrestre scoppiano a ridere in coro.
Insomma com’è finita?
Il primo giorno dell’anno l’ho passato per la prima volta in un bel locale dove non ero mai stato, e per la prima volta mi sono rimorchiato un trans!

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