Brockeback Mountain

Oggi hanno chiesto il mio parere sulla messa in onda, in prima serata, del film tanto discusso:”Brockeback Mountain”.

Il blog è di Carlo Melina e questo è il link per leggere il testo del post.

Il mio commento:

Prima di tutto volevo ringraziarti per aver chiesto il mio parere, ci tenevo a dire che il bannerino non garrisce più non per un motivo ben preciso, ma soltanto perché stavo modificando un po’ l’aspetto visivo del mio il mio blog.
Ho ventisei anni, ho iniziato ad avere esperienze omo dal 2001 e per quanto mi riguarda ci tenevo a precisare che sarei d’accordo nella messa in onda del film in prima serata, per una serie di motivazioni.
Ogni cosa può essere vista da molte sfaccettature, ogni cosa può avere infiniti risvolti, quindi, non mi meraviglia la tua interpretazione che potrebbe essere simile ai pensieri di chissà quante altre persone che vivono la loro quotidianità inconsapevolmente insieme a persone con attrazioni sessualmente diverse dalle loro, però volevo, in base alla mia esperienza, mostrarti il mio punto di vista.
Da bambino, nella gioventù, c’è sempre l’amico bulletto che prendendoti in giro fa la solita battutina sulla tua presunta omosessualità, cresci in ambienti famigliari dove non si parla di sesso, ma non ci tengo ad esprimere se ciò è un bene o un male, senti dialoghi di persone che dicono pettegolezzi negativi sulle scelte sessuali del vicino, del compaesano e di chiunque ricadi nella fitta rete delle menzogne o delle presunte verità.
Cresci, insomma, psicologicamente alterato dove l’essere Gay è sbagliato, dove i gay come dicono molti cattolici vanno all’inferno.
Anche io la mia prima volta, come hai scritto te, in preda ad un raptus ho grugnito,ma ho grugnito perché avendo avuto un’educazione omofobica, il scoprirsi gay non è facile, come non è facile il periodo che ne consegue dove ti ritrovi, con uno stato d’animo che dir pessimo è poco, immerso in domande che ti auto-imponi a causa dell’educazione impartita nel momento della crescita, quando, alla fine, non fatto nulla di male se nonché vivere la tua sessualità nel modo che ritieni più giusto.
C’è da dire anche che sono stato una persona “fortunata”, che ha saputo guardarsi dentro ed accettarsi subito, purtroppo ci sono molte persone che, provando attrazione per individui del loro stesso sesso, non sono state capaci di fare questo tipo di percorso e li vedi persi nel peggior modo in cui si può vivere la vita, c’è chi, come alcuni che conosco, sono ricorsi a psicologi o vedi per esempio chi si sposa, mette famiglia e va alla ricerca delle famose sveltine o ancora vedi per esempio i single, c’è chi ha deciso di essere single per scelta non lo metto in dubbio, come c’è chi ha preferito fare una vita solitaria piuttosto che ammettere la propria sessualità senza rovinare magari l’esistenza ad un’altra persona, ma tutto questo, però, a causa della pressione psicologica negativa che fa ancora, purtroppo, parte della società.
Posso dirti infatti che nel mio caso, il mio futuro, lo vedo più solitario che condiviso con una ragazza, prendendola in giro e continuando a fare una vita mentendo, a chi mi vuole bene e soprattutto a me stesso per essere quello che non sono, ed aggiungo, inoltre, che provo schifo per tutti coloro che sono sposati ed hanno relazioni extra coniugali con altri, perché se fai una scelta consapevole ed importante, come il matrimonio o come il decidere di “essere coppia”, non puoi cercare sesso gratuito solo perché hai voglia, ma questo è un altro discorso.
Riportando il tutto al film, ecco perché ci sono i grugniti, ecco perché si sono rivisti dopo quattro anni ed ecco perché il biondino non è mai riuscito a lasciare tutto per stare con il moretto, l’unica persona che amava.
Ameresti o no una persona rischiando la tua vita perché gli altri non vogliono, in quanto ritengono che non può esserci amore tra due persone dello stesso sesso? Tu, onestamente, nei suoi panni, cosa sceglieresti?
Il fatto che il moretto andasse a “battoni” e conseguenza del fatto che, come nella mia provincia, non ci sono posti per gay, se vuoi socializzare con una persona “come te”, non hai molte speranze di incontrarla in piazza, in un locale o in qualunque altro posto “normale”.
Non è il massimo incontrare persone in questi luoghi, non è nemmeno una cosa esemplare come dici te o come credo la pensi, però, altri modi non ce ne sono.
Oggi come oggi, c’è gia più emancipazione socioculturale, riesci a trovare bar, pub, ristoranti e discoteche gay ma solo purtroppo nelle grandi città, pensa quindi ai giovani diciottenni non patentati, come lo sono stato anche io, l’unico modo di incontrare persone, senza esser considerato un “diverso” è solo lì.
Ad uno che conosco di vista, che ha avuto il coraggio di farsi vedere in circostanze affettuose, non pensare chissà cosa, camminava semplicemente mano nella mano con il suo compagno e nemmeno per il centro del paese, gli hanno scritto, il giorno dopo, con un cacciavite sulla portiera della macchina: “BRUTTO FROCIO”.
Anzi cosa molto più grave, credo che a Roma, poi troverò argomenti specifici, abbiano ucciso un uomo solo perché fosse ritenuto tale, capisci ora il perché questi incontri clandestini avvengono solo in queste circostanze?
Dici che contrariamente al paradigma della paternità: il padre rifiuta la figlia che si offre, perché te che sei il custode di un segreto importantissimo, di cui te ne vergogni a causa del pensiero comune della “normalità”, riusciresti ad accettare una cosa del genere?
Rischieresti di rovinare la figura paterna, figura importante per una ragazza o ragazzo che sia, per tutto ciò, ovvero perché gli altri ti reputano un “diverso”?
Se io fossi stato nei suoi panni, avrei fatto lo stesso forse, come forse è il motivo per cui non mi dichiaro, sarà egoismo, sarà paura, sarà quello che vuoi, ma credo che io non sia nessuno per rovinare l’esistenza a due persone, come i miei genitori che si sono fatti in quattro per me, ma non solo perché potrebbero prenderla male loro, ma anche per il fatto che, al tempo di oggi, non sei nemmeno sicuro di ciò che indossi, vedi gli ultimi fatti di cronaca, omicidio di una forza dell’ordine a causa di una partita di calcio o l’altro, quello della ragazza uccisa a coltellate a causa del cane che abbaiava o quello ultimo, ancor più peggiore, dei due coniugi che hanno premeditato tutto e massacrato anche un bambino per delle questioni condominiali ridicole e per la gelosia poiché non potevano avere un figlio loro.
Un altro esempio, nel mio ambito lavorativo tutti parlano male degli omosessuali, tutti poi li ritrovi la domenica in chiesa, c’è chi ascolta, in ufficio, addirittura Radio Maria, mentre io, sono un ragazzo rispettato, onesto, cordiale, vantato per le mie doti e per la mia voglia di lavorare, credi sarebbe lo stesso se sapessero che io sia, come dicono loro, un finocchio?
Ecco i principali motivi per cui io sono a favore della messa in onda del film.
Una persona che conosco, alla frase dello zio:
– Certo che te, che sei FROCIO, avrai di sicuro un sacco di problemi!
Gli ha risposto:
– Sinceramente IO, i problemi non lì ho, sono i CRETINI come te che me li creano!
Concludo dicendo che, essendo gay ed “avendo vissuto le cose in prima persona” il mio commento può risultare di parte, ma ti invito a riflettere su queste piccole cose ed a guardare il film con occhio diverso, per poi dirmi se è sbagliato o meno.

Per uno scambio di opinioni, mi farebbe piacere capire come la pensate voi, grazie.

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