Sabato sera 2

Sala commerciale, poco distante dalla porta d’entrata, c’eri TE, jeans scuri, camicia bianca, cravatta nera, barbetta incolta, sguardo assente ma profondo protetto da un paio di occhiali con la montatura ridotta al minimo, capelli rasati ed orecchino a cerchietto, argentato, sul lobo destro.
Ti passo vicino.
Ti guardo.
Ogni tanto mi giro, ogni tanto ti giri ma i nostri occhi non si incrociano.
I miei amici decidono di cambiare sala, li seguo.
Dopo pochi minuti li convinco ad uscire per andare a fumare e manco a farlo a posta mi ti ritrovo davanti in compagnia di altre persone con cui ridi e scherzi.
Rientri dentro, io mi metto a scherzare con altri amici.
Ritorno a ballare solo con la scusa di rivederti, mi metto poco distante da te, ma te indifferente nemmeno mi noti, sembra che il nostro rincorrerci con lo sguardo, di una settimana fa, sia stato sepolto dalle rovina chissà di quali macerie.
Un mio amico mi chiede di accompagnarlo al bagno, mi allontano.
Ritorno e non ci sei più.
Il tuo “solito posto” è vuoto.
Mi guardo in giro, esco dalla sala e finalmente ti intravedo mentre con un tuo amico ti allontani.
Entri in dark, ed il mio amico insiste che io lo accompagni dentro, vado con lui per vedere se chi hai vicino era un semplice amico o no, quando ti ritrovo vedo, che con lui sottobraccio, in penombra, scruti i visi di chi ti passa vicino ironizzando, passi vicino al mio amico quando lui ti ferma e ti dice:
– Ciao…;
Ridi ed il mio amico ride, poi con un gesto veloce mi prende per un braccio e mi tira e come sono a pochi centimetri da te, ti dice:
– questo è il mio amico…;
ed io allungandoti la mano mi presento, mentre te sorridendomi mi dici:
– piacere mio!
I nostri amici in pochi secondi si defilano, rimaniamo io e te, così ti chiedo se ti va di fumarti una sigaretta e ti invito ad allontanarci da quel luogo, acconsenti, mi prendi la mano e mi segui.
Chiacchieriamo per ore, io e te, mi dici che ti piaccio, che ti farebbe piacere rivedermi, nella sala commerciale iniziano a suonare “Kamasutra” , mi abbracci, nella mia testa pesavo alle parole del testo:“fiore del male dammi il tuo cuore, nel mio profumo lasciati andare” quando il tuo viso si avvicina al mio, le labbra si sfiorano, il tuo respiro, i tuoi occhi socchiusi e il bacio.
Ti scrivo il mio numero su un foglietto di carta, visto che sei senza telefonino a portata di mano e ti saluto con la speranza che quel numero non rimanga solo su quello stupido pezzo di carta, mentre tu, salutandomi, mi sorridi e mi dici non ti preoccupare.

4 Risposte to “Sabato sera 2”

  1. MadMark Says:

    Evvai!! Sono contento per te!!!

  2. ismaele Says:

    – MadMark: bhe se ti credi che con questo mi tolgo dai marroni🙂 hai sbagliato di glande! hihihihihihihihii 😀

  3. Max Says:

    Wowwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwww….felicissimo…ehm Isma!!!
    Giu le mani da mio marito🙂

  4. ismaele Says:

    – Max: tranquillo😉

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