Siamo Strani.

Siamo strani. Pensate a quanto siamo cretini, a quando non ragioniamo e ci facciamo prendere dall’istinto. Nel post precedente avevo messo in risalto una notizia riportata dal sito Gay.it dove Platinette rivelava la presunta omosessualità di Tiziano Ferro.
Lasciamo perdere le voci di popolo, prendiamo in considerazione solo questo fatto.
Una ragazza, credo, mi risponde dicendo: “anche sei tizi fosse gay non sono cavoli vostri ma riguardano la sua vita privata… e cmq è sempre il migliore… ps: platinette vatti a fare una plastica”
La prima cosa che risalta è l’ultima parte dove viene insultato a sua volta Platinette (ps: platinette vatti a fare una plastica) e gia qui direi: “non sono cavoli nostri se uno è ricchione come non sono cavoli tuoi se uno è grasso oppure secco” .
Comunque, se un personaggio è pubblico, la sua vita non sarà mai privata.
Se è vero che, come dice il proverbio: “un po’ di vero c’è sempre in quello che dice la gente”, insomma tanto santo, Tizi, alla fine non c’è! Anche perché, se non sbaglio, è stato proprio lui, nel 2006 al mensile Cosmopolitan, a rivelare la sua “bisessualità”.
Però, concentriamoci su questo: “perché se uno come lui viene dichiarato Gay tutti si mobilitano a difenderlo, quando poi, piccoli adolescenti a causa di qualche gesto effeminato vengono bollati “ricchioni” e quindi derisi e qualche volta costretti a subire violenze molto più gravi?
In paesi come l’Iran, gli omosessuali, vengono impiccati, in paese come l’ Italia, certe volte, subiscono quasi la stessa fine, allora non diciamo scemenze che se uno è omosessuale sono solo cavoli suoi!  ”

6 Risposte to “Siamo Strani.”

  1. Madonna Says:

    I love your blog

  2. britney Says:

    ohhh yeah gimme more post !

  3. Maria Says:

    Per caso sono entrata nel tuo blog e sta’ di fatto che lo trovo bellissimo🙂

  4. Simona Says:

    Adoro questo blog…..

  5. MadMark Says:

    Ancora una volta mi trovi d’accordo su tutta la linea.
    Non diciamo stronzate che “se uno è gay sono solo cavoli suoi”, come anche oggi che ho letto su City (quotidiano gratuito) che “gli italiani non odiano i gay”, forse non ciodieranno ma nemmeno riescono ad accettare la nostra visibilità perchè parte della comunità lo siamo sempre stati. Io non voglio essere odiato, nè amato, mi basterebbe essere un individuo tra tanti con pari diritti, pari opportunità, pari trattamento nel quotidiano.

  6. castenasoforever Says:

    come si dice sono sempre cavoli suoi, ma guai a dirlo, io conosco questa cosa in prima persona, mi sono mezzo confidato una sola volta con uno che pareva tollerante e mi ha sputtanato per fortuna che eravamo piccoli e la cosa non era giunta alle orecchie della famiglia, e che crescendo la cosa è finita nel dimenticatoio, però ancora oggi tengo molto stretto il mio segreto e pure con chi ho rapporti non mi fido ad aprirmi perchè ho visto molta ipocrisia della serie “lo faccio ma non lo sono”

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