WASHINGTON, 26 GIU – Michael Jackson, il re del pop e’ morto per arresto cardiaco. Lo riferisce il sito Tmz. Quando l’ambulanza e’ giunta nella abitazione del cantante a Los Angeles il cuore di Michael Jackson aveva smesso di battere e il personale paramedico non e’ riuscito a rianimarlo. ‘Quando Jackson e’ giunto in ospedale non aveva piu’ un battito cardiaco”, afferma TMZ. La notizia e’ confermata da diversi media americani.
Cosi riporta l’ Ansa.
Dispiaciuto posso solo dire che i suoi successi rimarranno sempre e pre sempre nella storia, lui anche, certo, il suo viso rimarrà per sempre nella memoria di tutti noi o comunque sia della stragrande maggioranza.
Il tempo passa, cambia il modo di vestire, il modo di pensare, il modo di portare un pettinatura, il lavoro cambiano molte cose nella vita di una persona, del resto è normale.
Oggi riflettevo, sfogliando la rubrica del mio cellulare di come siano cambiati anche i miei contatti telefonici.
Molto tempo fa c’erano molti sconosciuti, persone che dovevo incontrare, che ho incontrato, persone con cui c’è stata una storia di sesso, una storia sentimentale, una semplice amicizia.
Oggi sfogliandola mi sono accorto che oltre ai miei pochi amici ed ai miei colleghi di teatro, la maggior parte delle sezioni è esclusivamente riservata al mio mondo lavorativo.
C’è il segretario di zona, i colleghi delle varie sezioni, i colleghi delle mie sezioni, numeri utili tipo agenzia delle entrate, banca, capi ufficio della regione, dell’Inps, dell’INPDAP, ecc…
I numeri che riguardano le mie avventure, i numeri di tutti coloro che mi facevano stare bene una sera dove sono finiti?
Ormai, si contano soltanto sulle punte delle dita di una mano di un soldato mutilato.
Sarò cambiato, sarò cresciuto, avrò messo la testa a posto, chi lo sa?
Ed intanto, il tempo passa.
“Il tuo viso lo so già
l’ho visto dentro la mia testa
il vestito non lo so
per me puoi anche farne senza
Spesso lo sguardo ha fame
può saziare l’appetito
ma l’amor carnale
non consuma tutti i sì
la tua bellezza sale
fino in fondo all’anima
solo ad immaginare
la tua mano cosa fa
Ora vedi sono qui
buggerato dalla mia baldanza
forse è meglio così
esser preda della tua incoerenza
spesso lo sguardo ha fame
può saziare l’appetito
ma l’amor carnale
non consuma tutti i sì
la tua bellezza sale
fino in fondo all’anima
solo ad immaginare
la tua mano cosa fa
spesso lo sguardo ha fame
può saziare l’appetito
ma l’amor carnale
non consuma tutti i sì
solo per distrazione
ho accettato questo invito
bella conclusione
star qui con il tuo amico”
Voi dite quello che vi pare ma a me, il loro rock, fa impazzire!
Quarant’anni fa Harriet Vanger è scomparsa da una riunione di famiglia sull’isola abitata dal potente clan dei Vanger, che ne sono anche i proprietari. Benché il corpo della donna non sia mai stato ritrovato, lo zio è convinto che sia stata assassinata e che l’autore del delitto sia un membro della sua stessa famiglia – una famiglia disfunzionale ma i cui membri sono legati da vincoli molto stretti. Per indagare sull’accaduto, lo zio assume il giornalista economico in crisi Mikael Blomkvist e la hacker tatuata e senza scrupoli Lisbeth Salander. Dopo aver collegato la scomparsa di Harriet a una serie di grotteschi delitti avvenuti una quarantina d’anni prima, i due investigatori cominciano a dipanare una storia familiare oscura e sconvolgente. Ma i Vanger sono gelosi dei loro segreti, e Blomkvist e Salander scopriranno di cosa siano capaci per difenderli.
Benito Mussolini è alla direzione dell’Avanti! quando incontra Ida Dalser a Milano. Antimonarchico e anticlericale Mussolini è un ardente agitatore socialista impegnato a guidare le folle verso un futuro di emancipazione sociale. In realtà la Dalser lo aveva già fuggevolmente incontrato a Trento e ne era rimasta folgorata. Ida crede fortemente nelle sue idee: Mussolini è il suo eroe. Per lui, per finanziare la fondazione del Popolo d’Italia, il giornale che diventerà il nucleo del futuro Partito Fascista, vende tutto: appartamento, salone di bellezza, mobilio, gioielli. Allo scoppio della guerra Benito Mussolini si arruola e scompare dalla vita della donna. Ida lo rivedrà in un ospedale militare, immobilizzato e accudito da Rachele, appena sposata con rito civile. Furente si scaglia contro la rivale rivendicando di essere lei la vera moglie, di avergli dato un figlio, ma viene allontanata a forza. Ida è una donna dalle reazioni esplosive, incapace di accettare compromessi…
Nella vita di Mussolini c’è uno scandalo segreto: una moglie e un figlio – concepito, riconosciuto e poi negato. Questo segreto ha un nome: Ida Dalser. Una donna che grida la sua verità fino alla fine, nonostante il disegno del regime di distruggere ogni traccia che la colleghi al Duce. Per il regime Ida Dalser è una minaccia, una donna da rinchiudere in un ospedale psichiatrico – lontano dal figlio, dalla famiglia, dalla gente – dove tuttavia, incapace di sbiadire nell’ombra e forse salvarsi, continua a rivendicare il suo ruolo di moglie legittima del Duce e madre del suo primo figlio maschio Benito Albino Mussolini. Le loro due esistenze sono state cancellate dal mondo e dalla memoria. Una pagina oscura che la storiografia ufficiale non racconta.
Non ho capito perché, nonostante io non centri nulla, mi hai tirato in ballo.
Non capisco perché, nonostante sai come sono fatto, sei partito prevenuto nei miei confronti.
Non capisco perché, nonostante io mi faccia i cavoli miei, mi hai tirato in mezzo.
Non capisco perché, prevenuto, mandi sms dicendo che ti parlo male alle spalle a persone che, tra le altre cose, non senti da anni.
Non capisco perché fai cosi, alzi polvere anche quando non c’è.
Non capisco perché ma, ora come ora, nemmeno lo voglio capire.
Forse perché sei rimasto da solo come un cane, forse perché ti brucia aver perso gli amici per “amare” una persona che non valeva poi granché.
Ma la colpa è TUA, quello che frega il ragazzo degli altri, quello che non rispetta gli amici, quello che si rimangia le parole dette, quello che fa l’amicone e poi accusa gli altri di sfruttamento, quello che offende, quello menefreghista, quello che non rispetta le decisioni altrui, quello che non sa affrontare un discorso, quello che non ha le palle di dire le cose davanti, quello che non ti guarda in faccia, quello che ha la coscienza sporca, quello che si fa fregare i telefonini nelle dark, quello che dice: “mamma mia che fa schifo quello…” e poi ci va a letto, quello che dà gli appuntamenti mezz’ora prima e si presenta mezz’ora dopo l’orario prestabilito, dicendo che si era addormentato per fare i cavoli suoi, in barba a chi lo aspetta, sei TE…
Ma questo TE non indica una persona, non indica un essere umano, indica semplicemente una cosa astratta, una Nullità.
Con tutta la pena che posso.
Langdon scopre le prove della rinascita di un’antica confraternita segreta conosciuta come gli Illuminati, la più potente organizzazione sotto copertura della Storia, e deve anche fronteggiare un pericolo mortale per la sopravvivenza del nemico più disprezzato da questa confraternita: la Chiesa cattolica. Quando Langdon apprende che manca poco all’esplosione di una bomba piazzata in Vaticano dagli Illuminati, arriva in aereo a Roma, dove si allea con Vittoria Vetra, una bellissima ed enigmatica scienziata italiana. Imbarcandosi in una caccia senza soste e piena d’azione attraverso cripte sigillate, catacombe pericolose, cattedrali abbandonate e anche nel cuore della tomba più riservata sulla faccia della Terra, Langdon e Vetra seguono una scia di indizi risalenti a quattrocento anni prima , composti da simboli antichi, che rappresentano l’unica speranza di sopravvivenza per il Vaticano.
buongiorno cerco PORCI ATTIVI DEPRAVATI che vogliano usarmi e farmi usare in cine porno e piazzole ed obbligarmi a forza a ripulire con la lingua cessi pubblici. SARO’ A ROMA LA SERA DELL’ 8 APRILE. posso interessare?
NO GRAZIE!
MA POSSIBILE MAI CHE PERSONE “NORMALI” NON CE NE SIANO PIU’?
Tom Hanniger minatore della città di Harmony, causa un incidente in un tunnel che uccide cinque persone e manda in coma permanente Harry Warden. Esattamente un anno dopo, durante il giorno di San Valentino, Harry Warden si sveglia dal coma e uccide brutalmente con un piccone ventidue persone, prima di venire ucciso dalla polizia. Dieci anni dopo il massacro, Tom ritorna ad Harmony nel giorno di San Valentino. La sua ragazza d’infanzia Sarah è ormai sposata con il suo ex migliore amico Alex, lo sceriffo della città. Ma quella notte, dopo anni di pace, qualcosa riemerge dall’oscuro passato della città: un killer armato di piccone e coperto da una maschera protettiva da minatore. In breve tempo, Tom, Sarah e Alex realizzano che l’uomo potrebbe essere Harry Warden tornato a reclamare le loro vite.
Piero, brillante trentacinquenne gay, è “fidanzato in casa” con Remo e vive in una città del nord-est. Per testimoniare il “diritto alla diversità” partecipa alle primarie del centrosinistra ma, per una serie di eventi imponderabili, le vince e si trova ad essere candidato sindaco, tra i pregiudizi degli avversari e lo sgomento del suo partito. Come può un gay diventare sindaco nel “profondo nord”? Per bilanciarlo gli affiancano Adele, moderata tutta d’un pezzo, contraria persino al divorzio, un simbolo vivente dei valori tradizionali conosciuta come “la furia centrista”. L’inizio della campagna è un’ecatombe: Piero e Adele litigano su tutto. Ma Remo, più romantico, capisce le donne e fornisce al compagno consigli su come ingraziarsi Adele. Piero inizia a “corteggiare politicamente” la sua vice fino a trovare un accordo ma la situazione gli sfugge di mano e i due vengono travolti da un’attrazione irresistibile. Galeotto fu il compromesso: il “gay duro e puro” e la “moderata di ferro” precipitano in una relazione segreta che va contro i loro valori, le loro identità, la loro linea politica. A questo punto Piero è a dir poco confuso: sceso in campo per difendere il diritto alla libertà sessuale, ora vive di nascosto una “storia proibita” con una donna mentre, grazie alla campagna elettorale, è ormai un simbolo del movimento gay! Cosa diranno i suoi elettori? Cosa penseranno i suoi avversari? Ma soprattutto come dirlo a Remo? Tra mille peripezie di ogni genere e grado, Piero dovrà tentare di sbrogliare la situazione nella quale si è cacciato e capire da che parte stare… Lui, che della propria “diversità” aveva fatto un cavallo di battaglia dovrà affrontare la sua situazione di uomo “due volte diverso” fino a porsi una domanda: ma diverso da chi?
Ho acceso un falò
nelle mie notti di luna
per richiamare gli ospiti
come fanno le prostitute
ai bordi di certe strade,
ma nessuno si è fermato a guardare
e il mio falò si è spento.
A. Merini