- te la poss fare una domanda? o t incazz? qnt anni hai? perchè voelv cheidrti se è normale una cosa…
Io scrive:
- dimmi
A scrive:
- io ho 28 anni,ma sai che nn m masturbo mai? tipo un 3 o 5 volte al mese è normale seocndo te? i miei amici lo fanno spess dicono…io m sento male qnd sento cosi,forse perch penso ancora al mio ex?
1995: sono passati 7 anni dagli avvenimenti raccontati in Donnie Darko. Samantha, la sorellina di Donnie, ha oramai 17 anni e deve vedersela con una famiglia a pezzi, che non si è mai ripresa dalla morte del fratello. Assieme alla sua migliore amica Corey, Samantha parte alla volta di Los Angeles, ossessionata da bizzarre visioni che comprendono anche quelle del coniglio Frank. Quando nel corso del loro cammino giungono in una piccola città dove è appena caduto un meteorite, le visioni di Samantha e Corey inizieranno a riguardare il futuro.
Dopo una lunga attesa straziante:
- mi sto pisciando sotto, era ora che arrivavi!
- scusami ma mi ha fermato uno e mi sono messo a parlare …
- solo a parlare? Un’ora e mezza solo a parlare?
- si, si, te lo giuro, abbiamo solo parlato! E’ simpaticissimo, ha 53 anni, portati benissimo, ma non era il mio tipo … poi, è passivo!
Gli avrei anche creduto, veramente, se non fosse per il fatto che il posto scelto per “parlare” era un po’ troppo visibile … avrei anche creduto al fatto che non avesse fatto nulla se non fosse per il fatto che, piegato a 90°, l’altro, con la mano sulla sua testa, in direzione della zona pelvica, gli faceva scandire un ritmo sussultorio.
Il giorno dopo il terremo in Abruzzo, su Facebook, giravano messaggi come:
“Si richiede sangue, andate a donare sangue …!”
“Basta sangue, servono coperte …”
“Basta coperte servono medicine …”
“Hanno troppo, date soldi …”
E cosi via …
Se uno voleva aveva, veramente, l’imbarazzo della scelta.
Tra i più ridicoli c’era: “Condividete: chiediamo allo stato di abolire il premo del superenalotto per destinarlo ai terremotati!”
Ora che il jackpot ha superato i 146.900.000 di euro … perché nessuno lo scrive più?
WASHINGTON, 26 GIU – Michael Jackson, il re del pop e’ morto per arresto cardiaco. Lo riferisce il sito Tmz. Quando l’ambulanza e’ giunta nella abitazione del cantante a Los Angeles il cuore di Michael Jackson aveva smesso di battere e il personale paramedico non e’ riuscito a rianimarlo. ‘Quando Jackson e’ giunto in ospedale non aveva piu’ un battito cardiaco”, afferma TMZ. La notizia e’ confermata da diversi media americani.
Cosi riporta l’ Ansa.
Dispiaciuto posso solo dire che i suoi successi rimarranno sempre e pre sempre nella storia, lui anche, certo, il suo viso rimarrà per sempre nella memoria di tutti noi o comunque sia della stragrande maggioranza.
Il tempo passa, cambia il modo di vestire, il modo di pensare, il modo di portare un pettinatura, il lavoro cambiano molte cose nella vita di una persona, del resto è normale.
Oggi riflettevo, sfogliando la rubrica del mio cellulare di come siano cambiati anche i miei contatti telefonici.
Molto tempo fa c’erano molti sconosciuti, persone che dovevo incontrare, che ho incontrato, persone con cui c’è stata una storia di sesso, una storia sentimentale, una semplice amicizia.
Oggi sfogliandola mi sono accorto che oltre ai miei pochi amici ed ai miei colleghi di teatro, la maggior parte delle sezioni è esclusivamente riservata al mio mondo lavorativo.
C’è il segretario di zona, i colleghi delle varie sezioni, i colleghi delle mie sezioni, numeri utili tipo agenzia delle entrate, banca, capi ufficio della regione, dell’Inps, dell’INPDAP, ecc…
I numeri che riguardano le mie avventure, i numeri di tutti coloro che mi facevano stare bene una sera dove sono finiti?
Ormai, si contano soltanto sulle punte delle dita di una mano di un soldato mutilato.
Sarò cambiato, sarò cresciuto, avrò messo la testa a posto, chi lo sa?
Ed intanto, il tempo passa.
“Il tuo viso lo so già
l’ho visto dentro la mia testa
il vestito non lo so
per me puoi anche farne senza
Spesso lo sguardo ha fame
può saziare l’appetito
ma l’amor carnale
non consuma tutti i sì
la tua bellezza sale
fino in fondo all’anima
solo ad immaginare
la tua mano cosa fa
Ora vedi sono qui
buggerato dalla mia baldanza
forse è meglio così
esser preda della tua incoerenza
spesso lo sguardo ha fame
può saziare l’appetito
ma l’amor carnale
non consuma tutti i sì
la tua bellezza sale
fino in fondo all’anima
solo ad immaginare
la tua mano cosa fa
spesso lo sguardo ha fame
può saziare l’appetito
ma l’amor carnale
non consuma tutti i sì
solo per distrazione
ho accettato questo invito
bella conclusione
star qui con il tuo amico”
Voi dite quello che vi pare ma a me, il loro rock, fa impazzire!
Quarant’anni fa Harriet Vanger è scomparsa da una riunione di famiglia sull’isola abitata dal potente clan dei Vanger, che ne sono anche i proprietari. Benché il corpo della donna non sia mai stato ritrovato, lo zio è convinto che sia stata assassinata e che l’autore del delitto sia un membro della sua stessa famiglia – una famiglia disfunzionale ma i cui membri sono legati da vincoli molto stretti. Per indagare sull’accaduto, lo zio assume il giornalista economico in crisi Mikael Blomkvist e la hacker tatuata e senza scrupoli Lisbeth Salander. Dopo aver collegato la scomparsa di Harriet a una serie di grotteschi delitti avvenuti una quarantina d’anni prima, i due investigatori cominciano a dipanare una storia familiare oscura e sconvolgente. Ma i Vanger sono gelosi dei loro segreti, e Blomkvist e Salander scopriranno di cosa siano capaci per difenderli.
Benito Mussolini è alla direzione dell’Avanti! quando incontra Ida Dalser a Milano. Antimonarchico e anticlericale Mussolini è un ardente agitatore socialista impegnato a guidare le folle verso un futuro di emancipazione sociale. In realtà la Dalser lo aveva già fuggevolmente incontrato a Trento e ne era rimasta folgorata. Ida crede fortemente nelle sue idee: Mussolini è il suo eroe. Per lui, per finanziare la fondazione del Popolo d’Italia, il giornale che diventerà il nucleo del futuro Partito Fascista, vende tutto: appartamento, salone di bellezza, mobilio, gioielli. Allo scoppio della guerra Benito Mussolini si arruola e scompare dalla vita della donna. Ida lo rivedrà in un ospedale militare, immobilizzato e accudito da Rachele, appena sposata con rito civile. Furente si scaglia contro la rivale rivendicando di essere lei la vera moglie, di avergli dato un figlio, ma viene allontanata a forza. Ida è una donna dalle reazioni esplosive, incapace di accettare compromessi…
Nella vita di Mussolini c’è uno scandalo segreto: una moglie e un figlio – concepito, riconosciuto e poi negato. Questo segreto ha un nome: Ida Dalser. Una donna che grida la sua verità fino alla fine, nonostante il disegno del regime di distruggere ogni traccia che la colleghi al Duce. Per il regime Ida Dalser è una minaccia, una donna da rinchiudere in un ospedale psichiatrico – lontano dal figlio, dalla famiglia, dalla gente – dove tuttavia, incapace di sbiadire nell’ombra e forse salvarsi, continua a rivendicare il suo ruolo di moglie legittima del Duce e madre del suo primo figlio maschio Benito Albino Mussolini. Le loro due esistenze sono state cancellate dal mondo e dalla memoria. Una pagina oscura che la storiografia ufficiale non racconta.
Non ho capito perché, nonostante io non centri nulla, mi hai tirato in ballo.
Non capisco perché, nonostante sai come sono fatto, sei partito prevenuto nei miei confronti.
Non capisco perché, nonostante io mi faccia i cavoli miei, mi hai tirato in mezzo.
Non capisco perché, prevenuto, mandi sms dicendo che ti parlo male alle spalle a persone che, tra le altre cose, non senti da anni.
Non capisco perché fai cosi, alzi polvere anche quando non c’è.
Non capisco perché ma, ora come ora, nemmeno lo voglio capire.
Forse perché sei rimasto da solo come un cane, forse perché ti brucia aver perso gli amici per “amare” una persona che non valeva poi granché.
Ma la colpa è TUA, quello che frega il ragazzo degli altri, quello che non rispetta gli amici, quello che si rimangia le parole dette, quello che fa l’amicone e poi accusa gli altri di sfruttamento, quello che offende, quello menefreghista, quello che non rispetta le decisioni altrui, quello che non sa affrontare un discorso, quello che non ha le palle di dire le cose davanti, quello che non ti guarda in faccia, quello che ha la coscienza sporca, quello che si fa fregare i telefonini nelle dark, quello che dice: “mamma mia che fa schifo quello…” e poi ci va a letto, quello che dà gli appuntamenti mezz’ora prima e si presenta mezz’ora dopo l’orario prestabilito, dicendo che si era addormentato per fare i cavoli suoi, in barba a chi lo aspetta, sei TE…
Ma questo TE non indica una persona, non indica un essere umano, indica semplicemente una cosa astratta, una Nullità.
Con tutta la pena che posso.
Ho acceso un falò
nelle mie notti di luna
per richiamare gli ospiti
come fanno le prostitute
ai bordi di certe strade,
ma nessuno si è fermato a guardare
e il mio falò si è spento.
A. Merini